Programmi salute e piattaforme digitali a sostegno dell’aderenza alla terapia: i Patient Support Program, una Case History di successo.

“L’approccio olistico al paziente, se orientato veramente a priorizzare il rispetto, la dignità, la condivisione, l’attivazione e la collaborazione, è un’area critica e centrale sia per gli operatori della salute, sia per l’industria farmaceutica” spiega Vanni Vischi, CEO di UPVALUE, digital agency specializzata nel digital marketing farmaceutico.

Patient Support ProgramLa “patient experience” in questi ultimi anni ha dimostrato di essere uno degli elementi cruciali in termini di aderenza alle terapie. L’engagement del paziente, e più in generale l’empowerment del paziente, intesi come l’insieme delle azioni individuali intraprese dai singoli e finalizzate a ottenere la più ampia gamma di benefici dai piani terapeutici a loro assegnati, è un focus fondamentale su cui lavorare per il futuro. Una recente ricerca ha dimostrato che più i pazienti sono coinvolti attivamente in un determinato piano terapeutico, più sono evidenti gli outcomes e, complessivamente, l’esperienza di cura; così come ha indicato come i “tailoring patient support” aumentino significativamente non solo la partecipazione dei pazienti ma la fiducia che il singolo ripone nel suo percorso terapeutico (1). Tuttavia, nonostante questi dati, la real life dimostra che c’è ancora molta strada da fare.

Come punto di partenza, l’obiettivo che i “programmi di supporto alla salute” devono porsi è quello di costruire un processo funzionale ed intuitivo (cioè facilmente seguibile) di coinvolgimento, conoscenza e empowerment del paziente, avendo ben chiaro quale dovrà essere lo scopo finale: il miglioramento dell’aderenza, dei risultati terapeutici e in generale della qualità di vita.

In un’era in cui la ricerca di informazioni riguardanti la salute è la terza attività online più comune e il 59% delle persone si rivolge a Internet per le trovare risposte alle domande su specifiche patologie, il canale digitale appare come la strada più efficace sulla quale tracciare questa nuova rotta della partecipazione attiva. Man mano che la “realtà digitale” diventerà più intelligente e avanzata, assisteremo a una nuova era della salute, in cui le informazioni e il supporto potranno essere adattati alle persone, al loro stato di salute, ai tempi della diagnosi, alla progressione della malattia, all’alfabetizzazione su questo o quel comportamento da seguire. Anche se l’interazione umana rimarrà al centro del processo di relazione tra il paziente e il mondo professionale che si prende cura della persona, il viaggio del paziente sarà certamente più stimolante e condiviso, così come sarà emotivamente più vicino alle corde dell’essere umano, meno freddo e distaccato di come è stato fino ad oggi. Possiamo solo immaginare cosa sarà il futuro della medicina, ad esempio, con l’evoluzione delle chatbot, programmi di dialogo già esistenti e in grado di interagire con i pazienti, o con la diagnostica e il monitoraggio della patologia.

Ma restiamo al presente. Già in questi anni sono stati costruiti programmi di engagement molto funzionali che hanno dimostrato di essere di grande aiuto nel management di specifiche aree, sia per il paziente, che può trovare un valido trainer per seguire la terapia, sia per il medico che può offrire ai suoi pazienti non solo le indicazioni terapeutiche ma anche un percorso di sostegno motivazionale.

È il caso di Ciaopanciagonfia.it (2), una piattaforma tecnologica scientificamente testata sviluppata da UpValue, che nasce dall’idea di aiutare il medico a soddisfare le esigenze crescenti dei pazienti consentendo a chi soffre di cattiva digestione: di prendere consapevolezza della problematica specifica, di auto-valutare l’andamento dei sintomi, di dialogare con un virtual coach e ed essere complessivamente più aderente alla terapia. Su questa piattaforma è stato condotto uno Studio Clinico nel corso del 2017 che ha coinvolto un numero di 833 pazienti: E-Health technology a favore della qualità di vita, impatto dell’utilizzo di una piattaforma digitale sullo stato nutrizionale, l’attività fisica, la condizione psicologica, la gravità dei sintomi, l’aderenza terapeutica e la qualità di vita in pazienti con sindrome meteorica. Scrivono gli autori: “…più del 30% della popolazione soffre di disturbi gastrointestinali e dal 15 al 30% di flatulenza e distensione addominale… In assenza di disfunzioni funzionali intestinali, sono spesso una dieta scorretta, un atteggiamento mentale negativo e intolleranze alimentari, i primi responsabili di discomfort gastrointestinale… Per raggiungere l’obiettivo, il trattamento farmacologico, lo stile di vita e la modifica della dieta svolgono un ruolo chiave nella gestione del problema.”

Con l’approccio tradizionale la responsabilità di tutti questi aspetti ricadrebbe in gran parte sugli operatori sanitari, con un modesto ruolo per il paziente. Gli interventi per sostenere l’educazione e il coping psicologico, per motivare obiettivi personalizzati, per supportare l’aderenza al trattamento e i cambiamenti comportamentali, possono essere le soluzioni per i nuovi o peggio, non ancora soddisfatti, bisogni assistenziali dei pazienti.

Su questa base si  è deciso di sviluppare e strutturare un percorso integrato di cura composto da un nutraceutico opportunamente formulato (ENDOFIT GAS CONTROL, Infarma-Milano) e uno strumento di educazione digitale (denominato CIAO PANCIA GONFIA, CPG), per aiutare i pazienti con disturbi intestinali gas-correlati. Queste le conclusioni dello studio: “Gli strumenti di formazione digitali nel campo della salute integrati al tradizionale percorso terapeutico indicato dal medico, risultano efficaci per migliorare l’aderenza alla terapia, i risultati clinici e la qualità della vita. I dati presentati in questo trial, riportano un’esperienza positiva da parte dell’utente e dei medici coinvolti, suggerendo che questa piattaforma digitale interattiva potrebbe essere parte della prescrizione dei medici in quanto responsabile di un coinvolgimento più attivo da parte dei pazienti e di un miglioramento di una serie di parametri correlati allo stato di salute e di benessere dei partecipanti.”

Lo studio – finalizzato a comprendere e valutare l’efficacia del modello interattivo -, randomizzato controllato, ha evidenziato come l’adozione di una piattaforma digitale integrata alla terapia di prodotto assicuri evidenti vantaggi nel miglioramento dei sintomi e della qualità di vita dei pazienti. I risultati riportano una significatività statistica rilevante anche in termini di miglior aderenza terapeutica rispetto al gruppo di controllo.

Fonti:

(1) Hibbard JH, Greene J. What the evidence shows about patient activation: Better health outcomes and care expe- riences; fewer data on costs. Health Affairs. February 2013 vol. 32 no. 2 207-214

(2) Fassio MD*, V. Sedda PhD **, V. Vischi *** Digital Project Management  – E-Health technology a favore della qualità di vita: impatto dell’utilizzo di una piattaforma digitale sullo stato nutrizionale, l’attività fisica, la condizione psicologica, la gravità dei sintomi, l’aderenza terapeutica e la qualità di vita in pazienti con sindrome meteorica. * Careggi University Hospital, Italy – ** Infarma Srl, Milan – Italy – *** UpValue Srl Milan – Italy

Upvalue costruisce specifici programmi di engagement, funzionali e accattivanti, dedicati al miglioramento dell’aderenza alla terapia dei pazienti e destinati a fornire al medico un valido sostegno nella relazione con i suoi pazienti.

Richiesta del lavoro Scientifico
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